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Come giudichi la tua stagione e quella del GSO??
La mia stagione sicuramente è stata positiva, l'ho vista da bordo campo, e diciamo che a parte qualche rimessa laterale invertita è stata più che soddisfacente... i gol al tabellone li segnavo in tempo reale e posso dire di aver sbagliato veramente poche volte a segnare il risultato. La maggior difficoltà del prepartita era quella di avere la carta d'identità del signor Podavitte visto che non ne era quasi mai in possesso, dovevo quindi cercare la sua dolce metà (Cristina ndr.) che la custodiva gelosamente. Un'altra grossa difficoltà era quella di trovare i cartellini dei giocatori nella borsa della squadra:  un marasma così in una borsa, sinceramente, non lo avevo mai visto!
Per quanto riguarda la stagione della squadra, secondo me, non è stata molto positiva visto che l'obiettivo di inizio stagione non è stato raggiunto. Con un po' di voglia e di impegno in più si potevano giocare le ultime partite in scioltezza senza avere il bisogno vitale di una vittoria che, nel girone di ritorno, l'abbiamo ottenuta veramente poche volte.
L'anno prossimo si prevedono nuovi acquisti?? circola una voce.. la tifoseria la vorrebbe rivedere in campo.. sarà così??
Mah, le testate giornalistiche più importanti dicono che la squadra si rinforzerà con qualche innesto importante e posso confermare che siamo alla ricerca di elementi che ci possano protare nuova linfa.
Sicuramente sarà da risolvere la questione del doppio contratto di alcuni giocatori del GSO e per questo ricorreremo alla giustizia sportiva per far valere i nostri diritti, visto che il nostro contratto è stato depositato in Lega Calcio molto tempo prima della società Amatori. Sarà una dura battaglia ma, sedendoci a tavolino e confidando nella voglia dei giocatori in questione (ed è quella che alla fine conterà maggiormente), pensiamo di poter assicurarci le prestazioni sportive degli atleti in causa.
Per quanto riguarda un mio possibile ritorno all'attività agonistica, ringrazio la tifoseria che mi ha sempre dimostrato grande affetto e mi ha chiesto più volte di tornare sui campi di giuoco, infatti ci sto seriamente pensando. Nel caso la mia scelta fosse positiva, penso di non trovare difficoltà ad accordarmi con la società, sia sul piano tecnico che su quello economico.

Quale è il giocatore che rappresenta di più il GSO e perchè?...
Difficile scegliere un solo giocatore, rischierei di fare preferenze antipatiche. Comunque, se ne dovessi scegliere uno, andrei sul buon Guzzi. La mia scelta è dettata dalla professionalità che ha sempre dimostrato, mai un diverbio con l'allenatore (anche perché non ne eravamo muniti) e nemmeno con i compagni che magari hanno giocato di più. Un professionista serio ma soprattutto uno che non si tira mai indietro, soprattutto quando si parla di cene o pinte di birra.
Un ringraziamento speciale va al nostro capitano e referente Claretti sia per la gestione della squadra, sia per tutto il lavoro svolto sotto il piano burocratico e organizzativo.
Se potessi decidere di prendere un paio di giocatori dal Celtic o dal River chi prenderesti e perchè?
Anche questa è una domanda un po' rognosa a cui è difficile rispondere, sono due squadre con ottime individualità che farebbero comodo a qualsiasi squadra. Difficile sbilanciarsi...
La stagione del GSO è stata difficile... adesso anche in coppa la rosa sembra essere tornata competitiva... secondo te è stata sbagliata la campagna acquisti?.. l'anno prossimo servivano più giocatori??
Eh sì, la stagione è stata difficile come ci si aspettava già dall’inizio. Con il passare delle partite, soprattutto nel girone di andata, si poteva pensare che la salvezza fosse a portata di mano e così, purtroppo, non è stato. Adesso bisogna rimboccarsi le maniche e cercare di far bene in coppa, un esame importante che dovrà riscattare in parte la deludente stagione appena trascorsa.
La rosa non mi sembra cambiata rispetto alla stagione appena conclusa, diciamo che rientrano alcuni giocatori sicuramente molto utili alla squadra che ultimamente sono stati poco utilizzati per via del doppio contratto.
Secondo me non è stata sbagliata la campagna acquisti, è stato sbagliato l’approccio ad alcune gare che si pensasse fossero passeggiate, invece così non è stato. Diciamo che qualche nuovo innesto sarà necessario soprattutto per avere più scelta nei cambi e per dare respiro alla squadra nei momenti di difficoltà.
Come giudichi la prima esperienza su una panchina così importante come quella del Celtic di Mister Alessio?
Mister Cremasco lo stimo innanzitutto come persona, poi come allenatore. È una persona molto posata ma che si fa rispettare, infatti ben sapete dei diverbi con il bomber Forchini che non le ha mandate a dire. È stato tutto risolto con un colloquio chiarificatore ma che ha dimostrato che nello spogliatorio comanda lui. Lo potrei paragonare all’attuale allenatore del Milan Leonardo. Come prima esperienza è stata molto positiva, ha dato una buona impronta di gioco alla squadra e si è conquistato tutta la fiducia della stampa locale ma soprattutto dei suoi giocatori. Un allenatore da tenere d’occhio. 
Cosa ti aspetti dalla Coppa??
Mah, spero di vedere innanzitutto una squadra compatta e non dei bravi giocolieri. La vittoria finale  non so quanto possa essere realizzabile per la nostra squadra, ci sono tante ottime squadre candidate, sarà fondamentale l’impegno  di ogni singolo giocatore e, partita dopo partita, ci prefisseremo i reali obiettivi. Un’altra speranza per la coppa è che ci siano un po’ più di tifosi ad assistere alle partite casalinghe.
Quali sono gli obiettivi per il prossimo anno?
Essendo una delle squadre retrocesse partiremo con la speranza e la voglia di tornare in alto, sarà sicuramente molto dura ma abbiamo il potenziale per farcela. L’importante è non sottovalutare mai l’avversario e non partire già battuti in partenza con squadre magari più blasonate della nostra.
Quale è la forza del GSO e Quale è la sua debolezza?
La forza del GSO sicuramente è il gruppo, soprattutto nei dopo partita: lì la squadra dà il meglio di sè. La debolezza invece, secondo il mio parere, è quello di non avere una reale impronta di gioco ma affidarsi troppo spesso all’improvvisazione dei singoli che, si spera sempre, tolgano qualche castagna dal fuoco. Visto che il calcetto è un gioco di squadra bisognerà migliorare sicuramente questo punto.
Tu sei uno dei fondatori del GSO... come ti sono sembrati questi 4 anni?
Sicuramente è stata un’esperienza molto positiva, sono nate nuove amicizie ed un gruppo affiatato soprattutto fuori dal campo. Mi ricordo ancora i complimenti del capitano avversario al termine della prima partita di campionato in quel di Rudiano dove pareggiammo 2-2 contro la Panineria Maniero, una squadra che se non sbaglio, quella stagione aveva raggiunto la promozione.
In questi quattro anni ne sono passati di giocatori di enorme talento, il ricordo più dolce però va al fantasista, nonché presidente in carica Franco Claretti che a cinquantott’anni suonati ha avuto il coraggio di buttarsi nella mischia ed esordire in campionato per far divertire e regalare calcio champagne ai suoi fans.
A nome di tutta la squadra attuale ringrazio tutti gli atleti che in questi anni hanno dato il loro contributo fino a portarci dove siamo adesso... ancora al punto di prima! :-)))))

 


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