E si parte con il botto!! E che botto!! …certo prendere una botta in testa perché si và a sbattere contro una traversina in acciaio per raccogliere un pallone non è il botto che uno si aspetta, ma fa sicuramente scena! Se poi le partite comunque finiscono tutte 5 a 2 per il GSO potrebbe essere un ritauale portafortuna poco gradito e mooolto deleterio anche nel breve periodo per il povero TysonGuzzi. Quindi ci auguriamo che i risultati continuino anche con altri rituali scaramantici! Anche perché il GSO è andato a vincere in trasferta su un campo solitamente ostico per le caratteristiche dei nostri supercampioni in quanto il terreno scivoloso non agevola certo il bel gioco e le misure insolitamente grandi del campo non sono d’aiuto per chi è abituato a giocarsela negli spazi stretti. Ma quest’anno il GSO pare abbia azzeccato gli innesti giusti perché gli acquisti estivi hanno mostrato numeri da circo con un gioco spettacolare ed efficiente! Non a caso due su tre sono andati a segno! Il presidente sarà felice di aver speso bene i suoi soldi ! L’assenza di Manuparatutto si è fatta sentire ma con nuove forze in attacco sono diminuite le occasioni per gli avversari confermando la teoria che la miglior difesa è l’attacco. Più si riuscirà a tenere la palla lontana dalla propria porta meno gol si prenderanno! Inoltre sono visti tanta grinda e determinazione. Basta guardare il tabellino, in vantaggio per tutto il primo tempo con qualche incetezza sottoporta il gol del pareggio avversario ad inizio ripresa non ha scoraggiato nessuno ….tempo pochi secondi e l’arcinio Belo ha risistemato gli equilibri in campo. Anche in queste piccole cose si è visto uno spirito che spesso l’anno precedente era mancato. Sarà anche l’euforia della novità e della “prima di campionato” ma i nuovi acquisti non si sono risparmiati in quanto a corsa, hanno scalato quando c’era da difendere e sono sempre stati pronti alle ripartenze. Inoltre riescono a turno a giocare in diversi ruoli e in diverse aree del campo. Sarà difficile marcali e questo sarà un bene per tutto il GSO visto che l’AironeRosso accusa uno stano risentimento muscolare che i medici non riescono a spiegarsi e che spesso costringerà il GSO a fare a meno delle invenzioni e del talento del giocatore più rappresentativo. Speriamo che l’aria di montagna presso la clinica in quel di Trento aiuti la guarigione del talendo uraghese. E speriamo anche che il GSO non si monti troppo la testa perché il campionato è appena iniziato e una vittoria potrebbe ancora non significare nulla se non sarà seguita da altre buone prestazioni . Buone prestazioni che dovranno già arrivare dalla prossima sfida perché l’esordio casalingo non sarà una passeggiata di salute visto l’arrivo dei campioni pluripremiati dei Faggi di Eva. Si sa che i Faggi puntano sempre al titolo e che non gradiscono lasciare punti per strada. Quindi non faranno sconti e si presenteranno agguerriti come sempre ….ma quest’anno, più che mai, il GSO ha voglia di stupire! ….venerdì vedremo quanto! Add Comment L'EDITORIALE DI GIORGIO GUZZI - DERBY 10/06/2011
Erano anni che se ne parlava e che la gente sperava di porter vedere un vero duello fra il GSO Urago e il CELTC Urago, ma per un motivo o per l’altro il destino delle due squadre non si era mai incorociato ….tutto fino al 16 settembre 2011 ….una giornata storica che rimarrà impressa nella memoria di tutti gli amanti del bel calcio. Sono appena le 20 quando la squadre si ritrovano all’Urago Stadium e già cominciano i primi sfottò, il clima è disteso e le faccie sorridenti ….non sarà così per tutta le serata ….già all’ingresso negli spogliatoi gli animi si scaldano e vi è già la prima disputa su chi dovrà utilizzare lo spogliatoio casalingo. Il tempo delle chiacchiere è finito ….è ora di fare sul serio. Gli amici di un tempo ora sono temibili rivali…. i compagni di bevuta vengono chiamati avversari e le strette di mano si sono sostituite agli abbracci… i sorrisi non sono più sincere manifestazioni di affetto ma maschere che nascondono zanne affilate. All’usicita dagli spogiatoi anche i sorrisi di facciata sono spariti e la concentrazione ha preso il sopravvento … e già con la presentazione delle formazioni si ha la prima sorpresa. L’Airone Rosso, il campione che tutti vogliono, impacciato e imbarazzato annuncia che non parteciperà al derby….. decide di non schierarsi né per una squadra né per l’altra, nemmeno parteciperà come arbitro imparziale! C’è chi se ne felicita e chi se ne rammarica…. noi vorremmo solo ricordare che un tesserato, un serio professionista, un campione di sportività, non dovrebbe abbandonarsi ai facili sentimentalismi né nascondersi dietro una telecamera con una scusa banale. Non sempre il decidere di astenersi… il non voler far torto a nessuno… comporta necessariamente la neutralità. Non sempre equidistanza significa imparzialità e neutralismo …..se si ha un impegno bisogna rispettarlo. Se si crede in certi valori, manifestati a parole e scritti, bisognerebbe poi applicarli nei fatti… abbiamo ancora tutti nel cuore le lettere che arrivano da oltreoceano quando nella scorsa stagione il GSO era in crisi d’identià… lettere che apertamente volevano essere il collante per l’intero gruppo…. che predicavano la coesione della squadra ed esaltavano i valori dell’amicizia… che ricordavano le numerose battaglie calcistiche vissute insieme e che auspicavano la vittoria in quelle avvenire…. forse quegli scritti andrebbero riletti….. riletti anche da chi li aveva scritti!! Tornado al calcio giocato, dopo questo piccolo shock iniziale, c’è da dire che al fischio iniziale nonostante le assenze illustri da ambo le parti entrambe le formazioni non si risparmiano…. il GSO parte subito forte, padrone del campo e del gioco, tanto che per i primi 5 minuti il Celtic non riesce a superare la propria metà campo e riesce a respingere gli attacchi giessini solo grazie al proprio portiere e alla buona sorte. Ma non sempre nel calcio gli sforzi vengono pemiati perché alla prima azione in contropiede il Celtic si porta subito in vantaggio …un tiro ….un gol ….come solo le squadre più ciniche sanno fare …come familici predatori che sanno sfruttare la minima distrazione altrui per stendere la preda ben consci che un’altra occasione potrebbe non essergli concessa. E i tifosi, già in fermento fin dal riscaldamento prepartita, si scatenano al gol di Capitan Bazzardi. I tifosi del Celtic sono numerosi …hanno praticamente invaso tutto lo stadio tanto che i tifosi del GSO non si vedono e non si sentono. Inoltre i Celtic boys non passono inosservati ..sono numerosi e rumosi, e sono inconfondibili: in una mano tengono una bandiera e nell’altra una birra ….con la prima sono pronti a “legnare” gli avversari mentre con la seconda sono pronti a “battezzare” i propri beniamini innaffiandoli con il sacro nettare. Pertanto, dopo il gol del vantaggio, guidati dal Druido Priscus si scatenano in canti e cori di ogni genere tanto da far tremare i muri dello stadio e le gambe degli avversari ….ma non di tutti si fanno impressionare perchè il Poda non è certo uno che si tira indietro quando c’è da lottare ….e subito riporta la gara in parità correndo poi sotto la curva avversaria puntando un capo ultras del Celtic ….e non uno qualunque: il Poda corre dal più grosso, il più cattivo, il più pericoloso …e gli fà capire che entro fine serata dovranno rimanere in silenzio! Ora il derby è un derby a tutti gli effetti ….non è solo calcetto ….è rivalità ….è agonismo puro….è voler girare per la città l’indomani a testa alta e sentirisi orgogliosi di essere dell’una o dell’altra squadra! E sarà derby per tutta la partita, colpo su colpo ….poco importa che il GSO stia dominando nel gioco e nel possesso palla …alla fine, nelle partite importanti, conta buttarla dentro …e il Celtic lo sa! Non importa quanti colpi riceva dall’aversario o quanto questi siano duri, il Celtic non scende mai in campo per essere una vittima sacrificale, il Celtic sa solo combattere e finchè ne ha le energie combatterà. Infatti in pochi minuti torna in vantaggio …il GSO pareggia ….e, poco dopo, quando è il GSO a passare in vantaggio è il Celtic a rifarsi sotto. Colpo su colpo, le emozioni si susseguono a ritmo incalzante fino al 4 a 4 di fine primo tempo. Le squadre si ritirano un attimo per rifiatare …per sistemare qualche meccanismo, per vedere cosa non và e per cercare di trovare nuove soluzioni. La vittoria è vicina per entrambe le squadre ma mancano ancora trenta minuti ….trenta minuti per essere padroni del proprio destino e dei propri avversari. E nel secondo tempo in effetti qualcosa cambia ….il GSO non ci stà …il GSO sa di essere più forte e vuole dimostrarlo una volta per tutte ….pronti via ….un secco parziale di 4 a zero fa volare il GSO sul risultato di 8 a 4! Il GSO ora lascia qualche spazio in più ….il Celtic ha la possibilità di manovrare di più ma lo sbilanciarsi in avanti permette al GSO di meglio finalizzare le azioni …meno gioco e più concretezza. Certo non è finita e il GSO lo sà, non basta qualche gol di vantaggio con tanti minuti ancora da giocare ma il Celtic accusa il colpo, solo super Baruffi sforna prodezze una dietro l’altra e impedisce una goleada ancora più sproporzionata tenendo vive le speranze del Celtic. Ma la diversità di categoria comincia a farsi sentire,l’agonismo iniziale aveva sopperito ma ora la stanchezza comincia a mostrare il divario tecnico. Ma la palla è tonda e gira per tutti, anche per i più forti, i giessini sono in vantaggio sì, ma non hanno più il dominio del possesso palla, le azioni sono più confuse, con il fiato corto della prima partita ufficiale qualche schema salta e Capitan Bazzardi certo non si lascia sfuggire l’occasione per guidare i suoi alla riscossa. Non vuole accettare l’evidenza ….non potrebbe nemmeno se lo volesse, l’orgoglio scozzese con cui sono forgiate le maglie bianco verdi glielo impedirebbe … e i suoi compagni lo seguono …si rifanno sotto …a volte con successo, a volte scontrandosi con i legni della porta avversaria che sono duri come la realtà! I tifosi urlano, gridano, incitano convinti di poter dare supporto ai propri beniamini: ogni gol, ogni parata, ogni palla recuperata viene accompagnata da un boato ….ma il GSO non sente più la loro presenza …il rumore non è più un fastidio anzi ….è d’aiuto per fare meglio ….è uno stimolo a continuare: più loro urlano ora più sarà assordante il loro silenzio a fine partita! Il gong finale pone fine alle ostilità sul 9 a 7 per il GSO ..il primo derby della storia ha un vincitore e uno sconfitto ….il tempo delle sterili chiacchiere è fino e scolpito nella storia rimarrà solo un fatto: il GSO ha vinto! Il GSO è il campione! Nel giorno 16 del nono mese dell’anno domini 2011 il Celtic è stato pesato, è stato misurato ed è stato trovato mancante …il GSO è padrone d’Urago dopo aver soggiogato tutti gli avversari dentro e fuori il campo! …ma le ostilità forse non sono finite …sono solo rimandate al prossimo scontro! E si riparte …..dopo mesi e mesi di tornei estivi si ricomincia a far sul serio ….ancora un paio di amichevoli e il campionato sarà realtà. Cosa accadrà nessuno lo sa, ma il GSO certo vorrà essere protagonista. Intanto i tifosi hanno già alcune novità e vari argomenti di discussione. Durante l’ultima sessione di mercato estativo i gemelli Corbelli hanno inaspettamente rescisso per trasferirsi a Covo lasciando un vuoto nei cuori dei tifosi e non solo. E come se non bastasse i gemelli sono riusciti a convincere anche il mitico Fashion Bani ad emigrare, tanto che il giocatore non ha potuto nemmeno salutare i compagni che hanno appreso la notizia solo poco tempo fà. La società si è trovata in difficoltà poiché il maxi trasferimento è avvenuto con poco preavviso lasciando dei vuoti importanti sia fra i titolari che fra le riserve. Senza più un vero portiere titolare inamovibile e senza possibilità di trovare sul mercato un valido sostituto la società ha deciso di sopperire utilizzando l’organico a disposizione promuovendo TaysonGuzzi ad unico portiere per tutta la stagione sperando che le giunture dell’ormai 34enne palazzolese reggano fino a maggio. Per gli altri ruoli la società si è catapultata sul mercato assestando un paio di buoni colpi investendo molte risorse economiche per acquistare solo i giocatori necessari per completare la rosa ma che assicurano quella qualità necessaria per mantenere alto il livello tecnico visto che anche quest’anno il GSO rimarrà l’unica rappresentanza di Urago nel massimo campionato CSI. Sono stati infatti acquistati Luca Giardini …. proveniente dal Pedrocca anche se a causa di un brutto infortunio è sceso pochissimo in campo e ….. Giampaolo Cominardi e Gabriele Peri.. che già nel corso dell’estate si erano aggregati alla squadra nel corso dei tornei di selezione. Corsa, fiato, buona tecnica e intesa con i compagni si è già vista nelle prime sgambate ma solo il campo e le partite ufficiali potranno confermare le buone impressioni mostrate fino ad ora. Inoltre a parametro zero sono rientrati alla casa madre due vecchie volpi come Giuseppe Podavitte e Daniele Ricci che hanno deciso di concludere gli ultimi anni di carriera là dove l’avevano iniziata: all’Olympic Stadium di Urago! Alla chiusura del mercato la società è riuscita a tesserare anche il fuoriclasse Pino Pinardi pur sapendo che lo stesso sarà poco utilizzabile in quanto attualmente impegnato nella coppa del mondo di rugby che si svolrerà per i prossimi mesi in Nuova Zelanda e che quindi rientrerà probabilmente solo per poche partite nella fase finale della stagione …poche partite sì ma che potrebbero risultare decisive per il campionato. Partite decisive che i tifosi si aspettano sicuramente meno tachicardiche dell’anno passato vista la salvezza raggiunta in extremis e all’ultima giornata. Tachicardie che però già affligano molti tifosi visti i rumors di questi ultimi giorni. Pare infatti che il leggendario Fenicottero Rosa abbia rilasciato delle interviste non autorizzate dalla società nelle quali abbia espresso di subire il fascino della maglia biancoverde del Celtic Urago. Non sappiamo ancora se il Bertocchi sia impazzito o abbia solo del mal di stomaco di zlataniana memoria, ma fatto sta che alcuni tifosi non hanno apprezzato la mancanza di rivalità nei confronti dei cugini uraghesi. Tifosi che nei forum e nei blog che contano non hanno mancato di redarguire il n. 3 della formazione del GSO arrivando anche agli insulti e alla minacce. Insulti che probabilmente non mancheranno stasera visto che, “per spirito di cortesia” stante le defezioni biancoverdi durante la preparazione estiva il Bertocchi parteciperà ad un’amichevole indossando proprio la maglia del Celtic senza chiedere formale autorizzazione alla società e ai compagni di squadra. Nella speranza che società e giocatori riescano a far rinsavire il telentuoso giocatore multietnico, prima che venga etichettato come “mercenario infame” (questa è la scritta che oggi è apparsa in un noto social network), e prima che commetta errori che possano turbare tanto la serenità del gruppo quanto il corso del campionato, salutiamo i lettori invitandoli alla prossima amichevole precampionato dove i Gemelli Corbelli e Fashion Bani sfideranno i loro vecchi compagni e amici con la loro nuova squadra PM Arredamenti ….partecipate numerosi!! |
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